domenica 11 maggio 2008

lo scaffale della mamma snaturata 1. LA RICERCA DELLA FELICITÀ



Sto leggendo "Come crescere un bambino ottimista" di Martin E. P. Seligman. L'autore ha messo a punto un programma di prevenzione della depressione che lui chiama 'immunizzazione psicologica". Sono ancora al capitolo quattro di quindici e già ho imparato molte cose. In questo capitolo 4 parla del movimento dell'autostima americano, che lui critica con decisione in quanto ha puntato tutto su uno dei due aspetti dell'autostima, il SENTIRSI BENE, enfatizzando quindi solo l'aspetto 'emotivo', cosa questa che è piaciuta moltissimo agli americani. Il fallimento di quarant'anni di pedagogia dell'autostima sta tutto, per Seligman, nell'aver confuso la causa con l'effetto: "non esistono tecniche efficaci per insegnare a sentirsi bene se prima non si insegna a «FARE BENE». I sentimenti di autostima in particolare, e di felicità in generale, sono semplici conseguenza del saper affrontare le sfide della vita, del lavorare a qualcosa di gratificante, del saper vincere la frustrazione e la noia e del saper conseguire i propri obiettivi. Il sentimento di autostima è un effetto del «fare bene».Una volta che si è instaurato in un bambino, il sentimento di autostima suscita ulteriori successi. (…) ma tentare di acquisire direttamente l'aspetto emotivo dell'autostima – il «sentirsi bene» - prima di acquisire un buon rapporto col mondo, significa confondere i mezzi col fine. (…) ".
Citando Aristotele, Seligman ci ricorda che "la felicità non è uno stato emotivo separabile, e non può essere ottenuta se non come parte integrante di un'azione giusta".

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