sabato 25 agosto 2012

norite acuta (post n. 100)

ho deciso che per guarire dalla norite acuta che mi ha assalito devo provare il rimedio estremo: l'overdose. così sono andata nella biblioteca più vicina e mi sono portata via tutto quello che avevano di paolo nori. la bibliotecaria, quando le ho dato il foglietto perché due libri non stavano a scaffale, mi fa: che strano, uno di questi due libri l'ho messo in magazzino proprio l'altro giorno perché erano cinque anni che non lo prendeva nessuno, anzi: non l'ha mai preso nessuno, vorrei fare uno scaffale con dei libri che non ha mai letto nessuno e scriverci sopra un cartello: ma mi merito proprio che non mi abbia ancora letto nessuno?, una cosa così. io ero tutta contenta che almeno facevo una cosa buona, che tiravo via da quello scaffale di sfigati paolo nori. però ero ancora molto triste, e depressa, perché prima ero stata nella stanza della narrativa, e anche lì al bancone del prestito, dove guardo sempre il carrello dei libri restituiti perché certe volte ci trovo delle cose proprio interessanti che non ci avrei mai pensato se non le avesse lette qualcuno, c'erano tantissimi libri che io non li avevo neanche mai sentiti nominare, e invece erano tutti consumati, anche libri grossissimi, anche tantissimi libri dello stesso autore, che per risparmiare posto li mettono tutti dentro a delle scatole col nome dell'autore davanti,  e io non li avevo mai neanche sentiti nominare, e invece tantissima gente li legge, pure.

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