mercoledì 5 febbraio 2020

EPIDEMIE



In Cina c'è un'epidemia di un virus, che si chiama coronavirus perché assomiglia a una corona di spine, ma forse, ho letto, sarebbe meglio dire che assomigli a un riccio, perché ha una forma sferica.
Allora quando si è saputo di sto virus, all'aeroporto hanno cominciato a controllare quelli che arrivavano dalla Cina, o meglio dalla città dove si è sviluppato il contagio, Wuhan, si chiama, per vedere se avevano la febbre. se non ce l'avevano, tutto ok potete andare. al che io ho pensato: ma sono solo io la deficiente che pensa che magari stanno ancora incubando la malattia e non hanno la febbre? o magari non stavano bene e si sono fatti una dose di tachipirina che il tuo termoscanner gli fa un baffo?
dopo qualche giorno, il governo cinese ha blindato l'intera città. non esce più nessuno. chiuso. altro che andare in italia, e passare il termoscanner.
allora anche noi abbiamo pensato di mettere in quarantena i cinesi. ho letto che stanno ricontattando i duecento che avevano lasciato andare all'aeroporto dopo averli scannerizzati a debita distanza.
a wuhan hanno cominciato a costruire un nuovo ospedale che sarà pronto, hanno detto, in sei giorni. fossero anche il doppio, è una cosa che la mente umana, qui in Italia, non riesce neanche a concepire. come l'antimateria, tipo.
quello che noi siamo riusciti  concepire, invece, è che i cinesi sono tutti infetti. uno vede un cinese, e comincia  a sudare. siccome suda, pensa: ecco, ho la febbre. e il cinese è sicuramente la causa.
allora abbiamo cominciato a dire che massì, dai, è tutta una cazzata, vuoi mettere i morti del coronavirus, che sono solo 300, con i morti dell'influenza comune, che sono duecento al giorno?
oggi c'era un articolo di concita de gregorio, che me la immagino, me la sento nelle orecchie con la sua voce bassa e calda, pacata, a dire che dobbiamo guardare i numeri, con pazienza, e renderci conto, praticamente, pacatamente, di quanto imbecilli siamo, tutti, a farci prendere dal panico per una cosa che praticamente non esiste. l'articolo si intitola: coronavirus. la paura e l'ignoranza. e si conclude col virus dell'idiozia.
evvai con la corsa contro l'epidemia di ignoranza, l'epidemia di paura, è la solita paura del diverso, figlia dell'ignoranza, e tutti a sorridere scuotendo la testa, guardando con commiserazione, dall'alto della loro saggezza, il popolo bue, in balia del panico per la nuova leggenda metropolitana cucinata da non si sa quale stregone della comunicazione.
e io ascolto, e leggo cose, e mi chiedo: ma sti cinesi, che si mettono a fare ospedali per migliaia di persone in due settimane, che sospendono la loro gigantesca festa per il nuovo anno, che mettono in quarantena 4 milioni di persone, sono tutti imbecilli anche loro, tutti impanicati per una cosuccia da niente, tutti stupidi anche loro???
e la borsa che crolla? che sia tutto un complotto di trump per tagliare le gambe ai cinesi???

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